I samosa sono dei fagottini indiani molto buoni e molto speziati, di solito fritti nel ghee (burro chiarificato). Io ne ho fatto una versione vegan-light...
Ingredienti
Per la pasta:
200 gr di farina bianca
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
mezzo cucchiaino di sale
per il ripieno:
3 patate medie
1/4 di cavolfiore verde
100 gr di piselli surgelati
un cucchiaio di masala (miscela di spezie indiana)
Una punta di cucchiaino di peperoncino in polvere
Impastate la farina con l'olio e il sale aggiungendo acqua fino a formare una pasta elastica (tipo pizza). Fate una palla e mettetela a riposare coperta.
Tagliate a dadini le patate e il cavolo, metteteli in una padella assieme ai piselli (ancora surgelati) e a un filo d'olio. Fate stufare con due dita d'acqua e a fine cottura aggiungete il sale, il peperoncino e il masala. Le verdure devono essere morbide ma ancora intere, le patate non si devono spappolare.
Prendete delle palline dalla palla di pasta, stendetele col matterello oppure tiratele a mano molto sottili (quasi trasparenti). Riempiteli con un po' di ripieno, ripiegate i bordi e chiudeteli premendo con le dita (i veri samosa sarebbero a forma di cono, ma nessuno si offenderà se li fate come dei panzerotti... del resto i veri sarebbero fritti e noi invece li facciamo al forno, quindi... :P).
Sistemateli su una placca coperta con carta forno o alluminio e poneteli in forno già caldo a 200° per 20 minuti.
Vanno mangiati caldi, sono buonissimi e sono un ottimo pranzo da portarsi in ufficio! E poi il ripieno, ovviamente, lo potete fare come volete (l'importante secondo me è che ci siano sempre le patate!)
p.s. pare che i migliori samosa a Milano si mangino al ristorante indiano Bharat di via Gola (zona Navigli).
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