martedì 20 novembre 2007

BUDINO AL CACAO E AMARETTI (CON PANNA DI AVENA)



Ecco il budino vegan con la panna!

Ho utilizzato la panna di avena (vedi la ricetta precedente) al posto del latte di riso e la consistenza è notevolmente migliorata.

Gli ingredienti sono semplicissimi:

panna di avena

cacao amaro

dolcificante (si può usare malto, zucchero di canna o dolcificante liquido)

amaretti

mezzo cucchiaino di agar agar

Miscelare tutti gli ingredienti tranne gli amaretti, scaldare su fuoco bassissimo, far sobbollire qualche minuto, versare nelle coppette individuali, disporre sulla superficie qualche amaretto e far raffreddare in frigo un paio d'ore.

La consistenza, grazie alla panna, è proprio budinosa: sembra un budino pieno di uova e farina! Il gusto è buono, forse sarebbe stato migliore con un po' più di zucchero ma... c'è tempo per migliorare!

p.s. questa è una classica ricetta che potete spacciare per non vegan: nessuno si accorgerà che il budino è senza latte e uova. Il bello è dirlo dopo, non prima!

4 commenti:

Maloti ha detto...

Credo proprio che proverò questa ricettina.. gnam gnam
(attenzione che gli amaretti non sono vegan..)
Mi puoi invece dire in cosa consiste il tuo kit per fare la carta? E com'è la procedura? Sto cercando un pò in giro ma ho trovato solo due fonti su questa procedura.. magari salta fuori qualche trucchetto che mi farà risparmaire tempo vista la quantità... Grazie mille
Maloti

laura ha detto...

Be' gli amaretti ovviamente si possono omettere! : )
Il kit per riciclare la carta consiste semplicemente (mi sembra) in due setacci rettangolari, uno grande e uno piccolo. Il procedimento era: recuperare carta di giornale non patinata, frullarla nel frullatore con acqua fino a formare una poltiglia, dopodiché questa poltiglia (molto liquida) andava versata in una bacinella rettangolare nella quale immergevi il setaccio e lo alzavi in modo che vi rimanesse sopra uno strato uniforme di poltiglia che andava poi fatta essiccare. Quando si era essiccata, staccavi il famoso foglio di carta... ora, a parte il fatto che o hai una decina di setacci o puoi ottenere due soli fogli al giorno, con questo procedimento ottieni dei fogli molto spessi, non certo paragonabili ai fogli di carta che conosciamo... diciamo che ti vengono dei cartoncini... che per le partecipazioni del matrimonio possono anche andar bene, il problema è trovare il tempo di farne un centinaio!

Maloti ha detto...

Mhhh... si il procedimento è circa lo stesso... solo che da quel che ho capito una volta raccolta la poltiglia, questa va pressata asciugandola con un panno in modo che il foglio si stacchi e il setaccio sia libero per il prossimo foglio. per accellerare il processo di asciugatura poi lo si può stirare, proteggendolo con un panno sennò si attacca tutto al ferro da stiro, è un modo per ottenere dei fogli piu lisci. Se vai sul sito di recicla.net troverai un post che lo descrive (qualcuno ha trovato la procedura in inglese e io l'ho tradotto) Potrebbe venirti utile.. Ti farò sapere com'è andata...
Auguri per il tuo blog!

laura ha detto...

Grazie! Allora quando inizierò a fare anch'io le partecipazioni farò un post, così potremo confrontare i nostri lavoretti!
Auguri!